I
genitori possono filmare e fotografare i figli nelle recite
scolastiche. Non e’ una questione di privacy. Infondati
i divieti
Le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori,
durante recite e saggi scolastici, non violano la privacy.
In vista delle prossime festività
natalizie e dello svolgersi nelle scuole di recite e saggi,
l’Autorità Garante per la protezione dei
dati personali (Stefano Rodotà, Giuseppe Santaniello,
Gaetano Rasi, Mauro Paissan) ritiene doveroso ricordare
a presidi ed operatori scolastici che l’uso di videocamere
o macchine fotografiche per documentare eventi scolastici
e conservare ricordi dei propri figli non ha ovviamente
niente a che fare con le norme sulla privacy.
Si tratta, infatti, di immagini non destinate
a diffusione, ma raccolte per fini personali e destinate
ad un ambito familiare o amicale: il loro uso è
quindi del tutto legittimo.
L’intervento del Garante si è
reso necessario perché già diverse sono
le segnalazioni giunte in questi giorni agli uffici dell’Autorità
per un chiarimento su questo aspetto, considerato che
in alcune scuole viene vietato a genitori e familiari
di fare riprese e foto dei propri bambini.
L’Autorità chiede a tutti
i media di dare ampia diffusione al chiarimento, affinché
si evitino eccessi ed ingiustificati richiami al rispetto
delle norme sulla privacy.
Roma, 17 dicembre 2003
GARANTE PER LA PROTEZIONE DATI PERSONALI |